Libro d'artista in 3 copie più una prova d'autore. Formato: 22,5 x 22,5; contenitore in carta nera Revere, tagliata e piegata a mano; titolo stampato con caratteri mobili. Testo all'interno stampato in digitale su cartoncino avorio.
5 stampe calcografiche su carta Hahnemulhe:
La lava: 3 matrici: zinco (acquatinta), ferro, cartone (collografia); intervento con filo rosso
Il vento: acquatinta
I lapilli: punta secca, inchiostrazione monotipica
Il mare: acquaforte
La donna: 2 lastre, punta secca
Questo libro lo realizzai nel 2012 sulla base di alcuni schizzi fatti durante un viaggio sull'isola di Lanzarote, nelle Canarie. Terra nera, terra antica, terra viva, in cui gli elementi naturali sembrano accorciare le distanze, per parlare di nuovo all'uomo. Il nero e il rosso della terra ancora calda sotto i piedi, il ricordo e la presenza degli infiniti lapilli eruttati dal vulcano Timanfaya nel Settecento, il vento incessante, a volte dolce a volte sferzante, il mare sempre all'orizzonte e l'essenza femminea e oscura della vita... Una volta in Italia, quelle immagini mi sono rimaste dentro, fino a trovare una via d'uscita nelle pagine del libro, come lava dal vulcano.
Per realizzarlo ho utilizzato diverse tecniche: acquaforte, acquatinta, collografia, punta secca, monotipo. Volevo cercare di rendere la fisicità degli elementi, riuscire a trasmettere quello che essi mi avevano trasmesso. Così, ad esempio, per “La lava” ho utilizzato tre matrici, di cui una arrugginita, fino a ritrovare il ricordo rugoso della terra dell'isola, per “I lapilli”, invece, ho avuto bisogno di cercare nella gestualità della stampa monotipica l'energia dell'eruzione.